Sosteniamo le occupazioni delle aree dismesse

Sempre sul tema degli sgomberi di clandestini realizzati da sbirri e giunta di centrosinistra a Pavia, pubblichiamo un comunicato ufficiale del CSA Barattolo.

La mattina di venerdì 9 settembre sono iniziati lo sgombero e le demolizioni delle baracche abitate dai rumeni negli orti di fronte al cimitero. Le famiglie che abitavano nell’area sono state spezzate: le donne e i bambini portati in questura saranno probabilmente accolti in una struttura comunale. Alcuni uomini che non sono riusciti a dileguarsi in tempo sono stati “accompagnati alla frontiera?. L’amministrazione comunale aveva motivato lo sgombero con “ragioni di sicurezza? e di “rispetto della legalità?, dichiarando per voce dell’Assessore Brendolise, che la legge Bossi-Fini “può anche non piacere? ma deve essere rispettata.
Per rinforzare le motivazioni dello sgombero, in evidente contrasto con le dichiarazioni pre-elettorali che volevano “Pavia città dell’accoglienza?, il Sindaco ha sostenuto che i rumeni sono “disperati che vivono di accattonaggio e azioni illegali, (…)sfruttati da quanti fanno di loro pedine per azioni illegali e reati gravi?. Forse che parlando di “azioni illegali e reati gravi? la Capitelli si riferisca al lavoro in nero che i rumeni esercitano nelle aziende della provincia? Forse che gli sfruttatori di cui si parla siano i titolari delle molte imprese che risparmiano sulla manodopera assumendo immigrati clandestini? Più probabilmente la prima cittadina ha voluto, con una nota di colore e di qualunquismo, spiegarci che gli immigrati clandestini e zingari sono di solito pure delinquenti al soldo di potenti organizzazioni criminali.
A breve distanza da queste dichiarazioni, infatti, la Piera ha ricevuto il plauso e l’approvazione della propria linea politica da parte dell’intero centrodestra cittadino, Lega e Alleanza Nazionale in testa, che dell’equazione clandestino = criminale sono solitamente i titolari.
Ci chiediamo a questo punto cosa distingua un’amministrazione di centrosinistra da una di centrodestra se la prima non ha il coraggio di andare oltre una blanda critica di facciata a un mostro giuridico e umanitario come la legge Bossi Fini ma preferisce battere la facile strada della “linea dura con i clandestini?.
Anche a Pavia gli amministratori della cosa pubblica amano riempirsi la bocca del concetto di legalità. Ma di quale legalità stiamo parlando? Quella di una legge come la Bossi-Fini, che calpesta i più fondamentali diritti umani strutturando la clandestinità dei migranti per utilizzarli come manodopera in nero a basso costo; quella di un governo che espelle verso la Libia decine di migliaia di immigrati senza alcun interesse per la sorte cui queste persone andranno incontro. La mostruosa legalità dei CPT, luoghi dove vengono detenute arbitrariamente e in condizioni disumane persone che non hanno compiuto alcun tipo di reato penale.
La legalità che invocano è quella che serve a mascherare e mantenere gli interessi dei più forti e arroganti. La nostra legalità è il rispetto dei diritti e della dignità di ciascun essere umano, sancito prima di tutto dalla comune appartenenza al genere umano e dalle convenzioni internazionali che riconoscono ad ogni persona il diritto a una casa, un lavoro e una vita dignitosa.
Siamo convinti che ogni cittadino del mondo abbia il diritto di cercare una vita migliore in un altro paese, e sappiamo che per i Rom e i rumeni che vengono a Pavia la Snia o gli orti rappresentano una soluzione del tutto preferibile rispetto alla vita in Romania.
Chiediamo che alle occupazioni delle aree dismesse non si risponda con gli sgomberi.
Chiediamo che l’amministrazione comunale non si renda complice delle deportazioni dei migranti.
Sosteniamo coloro che trovandosi in situazioni di bisogno sono costretti ad utilizzare come propria casa la Snia, gli orti di S. Giovannino e ogni altra area dismessa della città.

Nessun essere umano è illegale! No alla legge Bossi-Fini!
Collettivo CoRSARi – CSA Barattolo

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