Sulle stragi dell’Ashura in Iraq
Qualche riflessione su quanto è tragicamente avvenuto ieri, ad uso di chi dice (come Fini!) che “se ritiriamo le truppe sarebbe il caos”:
- Ieri ci sembra che ci sia stato il caos comunque, eppure le truppe imperialiste di occupazione sono lì.
- A chi giova creare un conflitto di questo genere tra sciiti e sunniti? Chi ha orecchie per intendere, intenda.
- Gli stessi sciiti sembrano avere le idee molto chiare: poco dopo la strage di Kerbala, è partita una rivolta contro i carrarmati americani presenti sul posto, tutti abbiamo visto le immagini dei sassi tirati contro i militari statunitensi.
- Oggi si legge quanto segue sul sito dell’Ansa:
Iraq: manifestazioni dopo la strage di Baghdad
In migliaia gridano ‘abbasso gli Stati Uniti’(ANSA) - BAGHDAD, 3 MAR - ‘Down America’, abbasso gli Stati Uniti, hanno gridato oggi migliaia di persone riunite a Khadimiya, il quartiere della strage di Baghdad. Manifestazioni e cortei continuano a formarsi spontaneamente nei pressi della moschea presa ieri di mira dai kamikaze. Gli slogan e i discorsi sono genericamente antiamericani. ‘Gli Usa, dice uno dei manifestanti, non fanno nulla per garantire la nostra sicurezza e intanto la violenza e la disoccupazione dilagano. Allora che se ne vadano’.
Conclusione: per favore finiamola con il ragionamento (velatamente razzista) secondo il quale bisogna “star lì” (o mandarci l’ONU, come propongono in molti a sinistra) per impedire a questi “barbari” di massacrarsi tra di loro.
E’ con questi argomenti che gli austriaci tenevano il Lombardo-Veneto o il fascismo italiano occupava l’Africa Orientale.
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