Tornano dal corteo fascista e tirano fuori i coltelli

Come ogni manifestazione fascista ben organizzata, il corteo della Fiamma Tricolore che si è tenuto sabato a Milano ha avuto come strascico una grave aggressione, questa volta ai danni di due militanti di Rifondazione Comunista di Pavia.

A Pavia è presente da anni un gruppuscolo di naziskin, legati al Veneto Fronte Skinheads, prima facenti parte di Forza Nuova e ora della Fiamma Tricolore di Romagnoli. 11 di questi neonazisti sono stati condannati in vari processi per numerosissimi atti violenti tra cui l’assalto del 28 marzo 2003 al centro sociale Barattolo, in occasione di un’assemblea con il dirigente del Prc Saverio Ferrari. In quell’occasione, come è stato accertato nel processo, l’automobile del coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti, Mauro Vanetti, era stata assalita e semidistrutta da un folto gruppo di neonazisti, che avevano anche ferito una compagna presente sul veicolo. Sabato sera la storia si è ripetuta e con gli stessi protagonisti. I due pregiudicati fascisti Marco Rossella e Luigi Scuro appena tornati dal corteo di Milano (come dimostrano le immagini mostrate dai telegiornali in cui i due sono ben riconoscibili) si sono accostati con la loro automobile alla vettura su cui si trovavano Vanetti ed un’altra giovane comunista. Una ragazza che era con i due neofascisti è scesa dall’auto e ha schiaffeggiato la militante di Rifondazione, ma era solo un diversivo per permettere ai due uomini di accerchiare Vanetti: uno dei due fascisti aveva un coltello in mano e prometteva “Questa volta ti faccio a fettine!”.

Solo la prontezza nell’utilizzare uno spray anti-aggressione al peperoncino ha permesso ai due ragazzi di salvarsi e fuggire dagli aggressori, che prima hanno preso a calci e pugni il veicolo tentando di sfondarne i vetri e poi li hanno inseguiti fin dentro una pizzeria. L’arrivo dei carabinieri ha fatto desistere i fascisti dai loro intenti criminali; secondo un copione già visto, Rossella (ex campione provinciale di pugilato) si è addirittura presentato alle forze dell’ordine come vittima di un’aggressione al peperoncino e ha lamentato danni alla sua autovettura provocati dalla fuga precipitosa dei due militanti di sinistra.

Rifondazione Comunista pavese ha espresso la massima solidarietà ai due compagni aggrediti, dichiarando al contempo la propria preoccupazione per una campagna elettorale in cui la presenza al fianco di Berlusconi di partiti dichiaratamente neofascisti mette a rischio l’agibilità democratica delle forze di sinistra.

Il 13 marzo in una affollata conferenza stampa hanno manifestato la loro solidarietà anche la Sinistra giovanile, la Camera del Lavoro, il Coordinamento per il diritto allo Studio e Gianluca Schiavon, dell’Esecutivo nazionale dei Giovani comunisti.

Invitiamo tutti i militanti, le strutture del Prc e della sinistra a mandare messaggi di solidarietà ai compagni aggrediti.

Giovani Comunisti Pavia

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.