Un comunicato di Rockline contro il Pavia Music Festival

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dell’associazione Rockline che spiega bene il carattere di certe iniziative “giovanili” basate sul business che vengono promosse dal Comune di Pavia.

Ciao a tutti,
ci accingiamo a rilasciare questo comunicato quando ormai è stato confermato nel Castello visconteo di Pavia l’evento denominato “Pavia Music Festival” in data 1° giugno 2010.
Le modalità di svolgimento di tale manifestazione ci appaiono bizzarre ed ambigue per le seguenti ragioni:
1) il biglietto d’ingresso ammonta a 17 Euro;
2) dalle 17 alle 21.30 sono previste le esibizioni delle “migliori bands pavesi”. Tuttavia, per poter partecipare alla manifestazione musicale, ciascuna formazione è vincolata a vendere il maggior numero di biglietti possibile;
3) appare “curiosa” la parola “oltranza” impiegata per definire gli orari di svolgimento dell’evento. E’ risaputo che tutte le Associazioni pavesi che hanno organizzato serate al castello hanno dovuto rispettare il limite massimo di mezzanotte-una.
Si parla in questa sede invece di un evento che sarebbe condotto fino alle 4 di mattina, al ritmo di musica Elettronica e Dance;
4) ci appare pretenzioso denominare un evento “PAVIA Music Festival” quando sono proprio le formazioni pavesi a doverlo supportare con la vendita dei biglietti;
5) sull’evento è riportata l’esibizione el DJ Gabry Ponte. Visitando il sito dell’artista, viene riportata la seguente informazione:
01/06/2010: AVILA, Rivalta di Gazzola (PC), Italy – GABRY PONTE & LO ZOO DI 105.
Visitando la sua pagina Facebook invece vengono riportati contemporaneamente entrambe le date di Pavia e di Piacenza. Inutile affermare che l’esibizione del “celebre” DJ non avrà una durata degna del prezzo del biglietto di 17 Euro;
6) oltre a pagare i budget di Gabry Ponte e degli altri artisti che intervengono e a sostenere le spese del service audio-luci, sarebbe lecito sapere chi usufruirà dei guadagni della serata.

RockLine si pone quindi contraria a questo festival per i motivi sopra elencati: la musica non deve divenire un business pagato a 17 Euro, ma deve rappresentare un mezzo che consenta di raccogliere persone accomunate dalle stesse passioni.
La nostra Associazione è ben contenta di supportare qualsiasi evento musicale, a noi esterno, che segua questo principio della “musica libera”.
In definitiva, speriamo che il nostro messaggio possa far breccia nella mente del pubblico pavese che ancora desidera sostenere il binomio musica-arte e che condanna l’accoppiata musica-business.

Lo Staff dell’Associazione RockLine

4 Responses to “Un comunicato di Rockline contro il Pavia Music Festival”

  1. mi dispiace che non sapete leggere ma sul sito di gabry ponte c’erano entrambe le date … tornate a scuola

  2. Sono stata evidentemente aggiunte dopo…e il fatto che entrambe le date fossero presenti sul sito non dimostra certo la professionalità dell’evento in sè. Un DJ-set che si vanta di chiamarsi in questo nome non può avere una data a Pavia ed una a Piacenza nel giro di poche ore…

  3. trovo molto divertente che chi consiglia ad altri di tornare a scuola (perchè evidentemente ritiene che studiare sia un’attività che termina con la fine della scuola) non sappia usare i congiuntivi:)
    buona notte furbacchioni

  4. ma siete fuori voi io sono andato e con 17 euro era incluso un buono consumazione e potevi prendere quello che vuoi il + caro era 7 euro quindi il biglieto 10 ma ne valeva la pena c’era gabry ponte e c’era anche sul suo sito scritto imparate a leggere e nn raccontare balle

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