Un milione di euro alle scuole private della nostra provincia

Giovani Comunisti di Pavia hanno fatto una piccola campagna informativa con centinaia di volantini distribuiti contro i buoni scuola regionali voluti dal ciellino Formigoni. Juan, Iacopo e Alessandro insieme al coordinatore sono anche stati a La Provincia Pavese a presentare i dati sul buono scuola elaborati dal gruppo consiliare regionale di Rifondazione Comunista. Questi dati dimostrano che il buono scuola è un finanziamento surretizio alle scuole private (1.000.000 di euro alle private targate PV), che aiuta soltanto i ricchi e i furbi che mandano i loro pargoli nei diplomifici o nelle madrasse pretesche. Pubblichiamo l’articolo comparso su La Provincia Pavese dell’8 aprile 2005 e una rettifica che abbiamo mandato al giornale (l’articolo infatti contiene un errore).

“Il buono scuola della regione? Va solo alle private”

PAVIA. I giovani comunisti attaccano, ancora una volta, il buono-scuola elargito dalla Regione Lombardia. A rendere noti i dati, insieme al coordinatore Mauro Vanetti, anche tre studenti di “Foscolo”, “Cairoli” e “Itis”.
“Questa legge è in realtà un metodo per finanziare le scuole private – spiegano – Al buono si può accedere se si supera un tetto di spesa fissato in 200 euro; ma vengono conteggiate solo le spese scolastiche e le rette di iscrizione, mentre sono esclusi, ad esempio, i costi per i libri, i trasporti o le gite. La conseguenza è che, riguardo alla scuola pubblica, solo il 6 per cento degli studenti ha diritto al buono” [quest’ultima affermazione è stata riportata male, v. più sotto]. “In provincia di Pavia – spiega un altro ragazzo – la Regione ha speso un milione di euro; quattrini che, all 99,35 per cento, sono andati agli alunni delle scuole private. In provincia, a fronte di 8 studenti delle statali, ne sono stati finanziati 1.674 delle private”.
L’intervento dei giovani si basa anche sui dati raccolti dal gruppo consiliare di Rifondazione comunista in Regione e relativo all’anno scolastico 2002-2003. “Come sempre – spiega un comunicato stampa – abbiamo esaminato nel dettaglio l’elenco dei beneficiari fornito dall’assessorato, con i relativi redditi dichiarati e importi ricevuti Ne è emerso un quadro ancor più sconcertante degli anni passati che configura, oltre alla completa esclusione degli studenti dalle scuole pubbliche dal finanziamento, l’assegnazione di risorse sempre più consistenti – e stiamo parlando di milioni di euro – a famiglie molto ricche, da un lato, e a famiglie con redditi inferiori o uguali a zero, dall’altro, che non esitiamo a definire possibili evasori fiscali”. La conclusione – per i Giovani comunisti – è che il neo-confermato Roberto Formigoni non è il “governatore” di tutti, ma solo di pochi.

RETTIFICA: Ringraziando per l’ottimo articolo pubblicato oggi sul Vostro giornale, vorrei solo rettificare un dato apparso in quell’articolo che potrebbe risultare ingannevole. Si è scritto che il 6% degli studenti delle scuole pubbliche ricevono il buono. Magari! Come si evince dagli altri dati pubblicati nell’articolo, la cifra è sbagliata. In provincia di Pavia, per esempio, solo lo 0,02% degli studenti della Scuola pubblica riceve il finanziamento. Il 6% di TUTTI gli studenti lombardi riceve il buono, ma guarda caso questo 6% è composto al 99,69% da studenti delle scuole private! –Mauro Vanetti

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