Un successo le iniziative antifasciste a Pavia

Un corteo partecipato e determinato il 24 sera per ricordare Ferruccio Ghinaglia e Dax, con un commovente comizio conclusivo, un corteo di successo il 25 mattina, un valido presidio terminato da un affollato concerto il 25 pomeriggio – e la sera, tutti al Barattolo: è questo il bilancio dei due giorni antifascisti a Pavia. I fascisti hanno avuto il buon gusto di non farsi vedere, Rifondazione Comunista e i Giovani Comunisti – in prima fila nelle mobilitazioni – hanno diffuso centinaia di volantini e di opuscoli preparati per l’occasione che ricordavano il sacrificio di Ghinaglia e di Dax; il ricavato dalla diffusione sarà versato alla figlia di Dax per darle il futuro che i fascisti cercano di strapparci.

Pubblichiamo di seguito l’articolo de La Provincia Pavese sull’iniziativa del 24.

Ieri sera la fiaccolata, poi la commemorazione di Ghinaglia
La madre del militante ucciso dai naziskin a Milano: “Dax è un eroe antifascista”

di Sisto Capra

PAVIA. “Sono qui stasera perchè il mio Dax era legato al Barattolo ed era sempre in prima fila nella lotta contro i fascisti. Gli dicevo “ti ammazzeranno”, ma lui niente. E adesso mi ritrovo sulle ginocchia sua figlia di sei anni, la figlia del popolo come la chiamava il mio Dax, che mi implora “Nonna, papà tornerà?”. E come faccio a risponderle che Dax non tornerà più”. Singhiozza nel microfono Rosa Piro, mamma di Davide Cesare, il militante dei centri sociali assassinato dai naziskin il 16 marzo a Milano. E’ stato il momento più toccante e intenso della manifestazione in memoria di Ferruccio Ghinaglia, lo studente pavese militante comunista ucciso il 21 aprile 1921 dai fascisti, ieri sera sul piazzale omonimo, al termine della fiaccolata partita da piazza Vittoria.
Manifestazione blindatissima dopo il recente attacco squadrista al Barattolo. Un cordone di agenti in assetto antiguerriglia con caschi e maschere precedeva il corteo e un altro lo seguiva. Pieno di gente il piazzale, con lo striscione del Barattolo in memoria di Davide “Dax” Cesare, quello del Comitato Unitario Antifascista, dei Ds e di Rifondazione Comunista.
Alla tribuna è salito anche Alessandro “Alex” Alesi, 29 anni, vogherese d’origine e da tre residente a Milano, l’operaio dell’ex-Necchi in cassa integrazione e delegato della Flmu che è rimasto ferito nello stesso agguato al Ticinese in cui venne ucciso “Dax”. Oggi “Alex” si è rimesso dalle sette coltellate alla schiena, ma non dimentica soprattutto l’ottava, al collo, la più leggera eppure la più pericolosa, che avrebbe potuto essergli fatale, come quella che ha stroncato “Dax”. Con Alex erano arrivati una quarantina di militanti del centro sociale Orso di Milano Ticinese. Dispiegano lo striscione dedicato al povero “Dax”.
Alex ha preso il microfono: “Dax era un compagno generoso e nobile – scandisce – e fu uno dei primi a mobilitarsi affinchè la manifestazione antifascista della primavera scorsa al Barattolo riuscisse. Non posso dimenticare il suo coraggio, la sua voglia di lottare ogni giorno, come ogni giorno gli operai della Necchi lottano per i propri bisogni, sogni e diritti, proprio come faceva “Dax” a Milano. Celebriamo ancora una volta il 25 Aprile, Festa della Liberazione, ma purtroppo non siamo ancora riusciti a liberare il nostro Paese dai fascisti e dalla loro cultura”.
“Per questo, – ricorda ancora Alesi – Milano si mobilita con due giornate antifasciste. Oggi (ieri, ndr) i centri sociali organizzano il corteo da piazzale Loreto a mezzogiorno, mentre domani (26, ndr) alle 14 volevamo fare un concerto di protesta contro la nuova sede di Forza Nuova in zona Casoretto ma il questore ce l’ha vietato. Noi non accettiamo il divieto e cercheremo in tutti i modi di entrare in piazza Aspromonte”.
“In Italia oggi qualcuno sogna l’uomo forte – ha detto il sindaco Andrea Albergati – E’ la nuova forma attraverso cui si manifesta la cultura fascista. Dobbiamo riflettere molto su ciò che questo significa. Si assiste al tentativo surrettizio e insidioso di far credere che la democrazia sia uno strumento non particolarmente efficiente per risolvere i problemi della società e che, quindi, ci possano essere forme diverse di attribuzione della responsabilità. Qualcuno non è insensibile all’idea dell’uomo forte”.
Il sindaco Albergati ha ricordato anche la recente aggressione al centro sociale Barattolo da parte di alcuni individui in occasione di un dibattito del Comitato unitario antifascista. “Vi sono persone antidemocratiche – ha detto – che cercano di organizzarsi e incarnano il contrario dei valori della Resistenza”.
C’è anche stato il discorso dell’ex-senatore Ds Tullio Montagna, presidente del Comitato Unitario Antifascista: “E’ positivo che venga ricordato il sacrificio di Ferruccio Ghinaglia e che a questo ricordo sia presenti molti giovani. E’ negativo, ovviamente, invece, che nel terzo millennio siamo ancora qui a piangere perso uccise che si richiamano all’ideologia fascista. Noi intendiamo il 25 Aprile come la festa di tutti gli italiani, non di una parte, cioè di coloro che credono nei principi e nei valori della Costituzione repubblicana. E’ contro la pacificazione e l’unità del Paese chi si sente sconfitto dal 25 Aprile e cerca una rivincita”.

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