Universitari di Pavia: uniamoci per lottare!

I GC di Pavia stanno distribuendo in questi giorni un volantino con alcune riflessioni sulla condizione degli studenti all’Università di Pavia. Proponiamo a tutti gli interessati e in particolare alle matricole di incontrarsi con noi il pomeriggio di mercoledì 8 ottobre presso la sede del PRC.

STUDENTI!

Quest’anno anche nella nostra università i primi studenti che hanno concluso o quasi concluso la Laurea di Base cercheranno di accedere alla Laurea Specialistica. Le regole possono cambiare da facoltà a facoltà e di anno in anno, ma ci sono alcuni tratti comuni. Per iscriversi alla LS è necessario avere accumulato una quantità sufficiente di crediti; chi non ce l’ha fatta, di fatto perderà un anno o diversi mesi; chi ce l’ha fatta ma non ha una media sufficiente, in molte facoltà dovrà svolgere un test d’ammissione selettivo. Di fatto il triennio è quasi inutile senza il biennio cosiddetto “specialistico?, quindi questo sistema (che sospettiamo si inasprirà nei prossimi anni) lascerà molti studenti con in mano solo un pezzo di carta ben poco qualificante. Questa riforma aumenta la selezione senza nemmeno alzare il livello formativo!
In alcuni casi esistono blocchi significativi anche per passare da un anno all’altro, obblighi di frequenza (formalmente o in pratica) devastanti per gli studenti-lavoratori, esami con pochissimi appelli, stage che si riducono a lavorare gratis per mesi…
Per giunta, il governo continua a ridurre i fondi ordinari alle università, costringendole ad arrangiarsi e a porre gli studenti di fronte al ricatto “o tasse stratosferiche o qualità sottozero?. C’è anche una terza via, ed è la ricerca di fondi privati: significa però spesso scendere a compromessi con le aziende, che non fanno beneficenza e in cambio dei finanziamenti vogliono poter mettere il becco nel funzionamento delle facoltà (e cominciano ad occupare gli organismi universitari)…
Questa situazione colpisce per primi gli universitari in difficoltà economiche, i figli di lavoratori dipendenti o gli studenti-lavoratori!
Noi crediamo che le controriforme portate avanti da Berlinguer, Zecchino, Moratti debbano essere fermate. A tutti deve essere garantito l’accesso ad un corso di studi di 5 anni, senza blocchi che creano ulteriori incentivi all’abbandono universitario (una vera e propria piaga del nostro sistema formativo). Gli appelli devono essere moltiplicati e deve essere aiutato il recupero delle lacune formative invece che incoraggiata una logica punitiva contro quelli che “restano indietro?. I costi dell’istruzione (tasse, alloggi, mense, libri) devono essere abbattuti. I lavoratori della Scuola e dell’Università devono essere messi nelle condizioni ottimali per lavorare in un sistema veramente pubblico e di qualità.

ORGANIZZIAMOCI PER OTTENERE TUTTO QUESTO!
RIFIUTIAMO UN’UNIVERSITÀ PRIVATIZZATA, ESCLUDENTE ED ELITARIA!
FERMIAMO LA DISTRUZIONE DELL’UNIVERSITÀ PUBBLICA E DI MASSA!

Discutiamo cosa fare in un INCONTRO TRA STUDENTI presso la sede di Rifondazione Comunista (corso Garibaldi 38) mercoledì 8 ottobre alle ore 16 (incontro con le MATRICOLE alle ore 15:30)
parteciperà un compagno del collettivo Pantera (Statale di Milano)

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