Usciamo dal silenzio!

Riceviamo e pubblichiamo un appello a tutte le donne della provincia di Pavia, in preparazione alla grande manifestazione nazionale del 14 gennaio a Milano per i diritti delle donne e contro le ingerenze vaticane nella vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

APPELLO ALLE DONNE DI PAVIA E DELLA PROVINCIA

USCIAMO DAL SILENZIO

Ci siamo riunite il 20 dicembre 2005 alla Camera del Lavoro di Pavia per esprimere la nostra grande preoccupazione per l’attacco frontale da parte del Ministro della Salute, di alcune forze della maggioranza di Governo e della Cei, alla Legge 194 che tutela la maternità, regolamenta l’interruzione di gravidanza e che affida ai consultori familiari pubblici il compito di assistenza alle donne.

Molte di noi sono parte di una generazione che ha lottato a lungo e con determinazione per una legge che salvaguardasse la dignità delle donne promuovendo una procreazione responsabile e cosciente e garantendo, in un frangente così doloroso e drammatico, la salute.

Quella battaglia, fondata sul riconoscimento della capacità di autoderminazione delle donne, rischia di essere messa in discussione con gravi pericoli per le nuove generazioni e per le donne più deboli ( per esempio le donne extracomunitarie) per le quali si vorrebbe ripristinare una sorta di “controllo” dall’alto e alla fin fine di subordinazione.

Nessuno è favorevole all’aborto, ma vogliamo ribadire e affermare il diritto delle donne all’autoderminazione e alla libertà di scelta.

Una donna che decide di abortire è una donna che ha affrontato consapevolmente e con dolore la scelta di interrompere la gravidanza, una donna che forse ha bisogno di aiuto, ma soprattutto di rispetto e per questo riteniamo che le Commissioni di indagine sui consultori e l’ingresso dei volontari del Movimento per la vita sono offensive e lesive della dignità delle donne.

Il diritto non è quello all’aborto ma è quello ad una libera scelta di maternità:

PER QUESTO RIVENDICHIAMO:

  • CHE LA LEGGE 194 SULL’INTERRUZIONE DI GRAVIDANZA SIA ATTUATA PIENAMENTE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
  • UN FORTE IMPEGNO FINANZIARIO DEL GOVERNO AFFINCHE TUTTA LA RETE DI CONSULTORI IN ITALIA SIA NON SOLO SVILUPPATA (rispettando in ogni singola regione, la percentuale imposta per legge della loro presenza sul territorio) MA MESSA IN CONDIZIONE DI ASSOLVERE AL FONDAMENTALE COMPITO DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE.
  • CHE LA SCUOLA VENGA SOSTENUTA FINANZIARIAMENTE AL FINE DI VALORIZZARNE IL RUOLO EDUCATIVO E INFORMATIVO SU QUESTE TEMATICHE.
  • LA PRESENZA DI ALMENO UNA MEDIATRICE CULTURALE IN OGNI CONSULTORIO.
  • L’UTILIZZO DELLA RU 486 su tutto il territorio nazionale, nel pieno rispetto della legge 194 che nel testo prevede “l’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.

INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE ALLA
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
DI SABATO 14 GENNAIO A MILANO

E, in preparazione della stessa, invitiamo tutte le donne di Pavia e della Provincia a partecipare ad una

ASSEMBLEA PUBBLICA

MARTEDI 10 GENNAIO 2006
PRESSO SANTA MARIA GUALTIERI
PIAZZA DELLA VITTORIA A PAVIA
ALLE ORE 21L’assemblea sarà introdotta dalle relazioni di rappresentanti del Comitato Organizzativo della manifestazione di Milano; dell’Amministrazione Comunale di Pavia; dell’Università e dei Consultori della Provincia.

Firmatarie dell’appello:
Donata Ferrari, Romana Bianchi, Pinuccia Balsamo, Irene Campari, Claudia Cappelletti, Agnese Canevari, Assunta Vincenzo, Manuela Vago, Grazia Rampi, Enrica Capelli, Angioletta La Monica, Ilaria Giacometti, Cristina Bellavia, Chiara Brandolese, Nicolina Zoppi, Antonia D’Aquino, Elena Veneroni, Orietta Piazza, Barbara Rossi, Maria Lanza, Didi Peroni, Gemma Andronio, Caterina Bono, Francesca Nicola, Maria Grazia Rossi, Grazia Trupia, Pascale Cols, Marta Ghezzi, Antonella Campagna, Cristina Bariani

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