Verona: solo l’ultimo tragico caso di violenza fascista

Verona:  solo l’ultimo tragico caso di violenza fascista

In questi anni stiamo assistendo a un ritorno di aggressioni e violenze di stampo fascista, il caso di Verona ne è solo l’ultimo tragico esempio. Anche in questo caso, come nell’aggressione avvenuta poco tempo fa a Pavia, le squadracce hanno attaccato codardamente i deboli e gli indifesi (per poi definirsi valenti eroi della nobile razza ariana) in branco contro un solo individuo.

Di fronte a un omicidio le forze dell’ordine non hanno potuto non intervenire, ma a Pavia davanti a un “semplice” pestaggio hanno tralasciato ogni indagine. La risposta delle istituzioni è stata preoccupante: il sindaco – Piera Capitelli (PD)– di Pavia, pur snocciolando belle parole durante il 25 Aprile (al semplice scopo di evitare contestazioni in piazza), non ha mosso un dito per la chiusura della sede di fascista di Forza Nuova e anzi ha sottostimato la cosa come una ragazzata; per il caso più grave di Verona, Fini ha paragonato questa morte a una dimostrazione (per quanto discutibile) dei centri sociali e ha minimizzato il fatto definendolo apolitico e meno grave degli avvenimenti di Torino. Anche il sindaco leghista di Verona, Tosi, non riconosce la gravità dell’accaduto. Tra l’altro è stato fautore di svariate politiche razziste e tra i suoi più fedeli sostenitori (capogruppo della lista in consiglio comunale) c’è proprio un nazista.

Volendo distribuire adeguatamente tutte le responsabilità, anche in questo caso le forze dell’ordine potevano gestire meglio la cosa, intervenendo preventivamente contro l’intera banda che si era già resa nota per altre dimostrazioni virtuose di questo tipo. E’ sbagliato etichettare questi episodi come casi di bullismo: non è certo una coincidenza che le vittime siano state omosessuali, militanti di sinistra e immigrati.

Il clima di questi anni fomentato dal negazionismo e del revisionismo ha portato a queste continue dimostrazioni di ignoranza e di intolleranza;noi non dimentichiamo le nostre radici e rivendichiamo i valori della resistenza. Noi Giovani Comunisti siamo e saremo sempre in prima fila per combattere il fascismo in tutte le sue forme. Abbiamo già affrontato e sconfitto questi criminali e saremo pronti anche questa volta.

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.