Vigevano, 9 giugno: diritto alla verità, diritti per tutti

Il Forum Sociale di Vigevano e Lomellina ed il gruppo consiliare di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista organizzano per lunedì 9 giugno 2003, con inizio alle ore 21, presso l’Auditorium Mussini (scuola media Robecchi) in viale Libertà 32 a Vigevano (Pavia) un’assemblea pubblica dal titolo “Diritto alla verità, diritti per tutti: dalle manifestazioni di Genova contro il G8 al sì al referendum per l’estensione dell’articolo 18”.
All’incontro parteciperà Haidi Giuliani, madre di Carlo, il ragazzo ucciso a Genova durante le manifestazioni contro il G8 del luglio 2001.
Interverranno inoltre Andrea Fumagalli, docente di Economia all’Università di Pavia, Antonio Lareno, della Segreteria Cgil di Milano, e Riccardo Germani, delle RdB di Milano.
Nel corso della serata saranno affrontati anche i temi legati al salario sociale generalizzato, alla sempre più diffusa precarietà nel mondo del lavoro ed alle 35 ore a parità di salario. L’assemblea sarà infine l’occasione per sollecitare verità e giustizia sulla morte di Carlo Giuliani, dopo la scandalosa archiviazione delle indagini sul suo assassinio a Genova.
Con questa iniziativa, il Forum Sociale di Vigevano e Lomellina ed il gruppo consiliare di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista intendono sottolineare lo stretto legame esistente tra le mobilitazioni del movimento dei movimenti contro la globalizzazione neoliberista e la campagna referendaria per l’estensione dell’articolo 18 a tutti i lavoratori.
Si tratta, infatti, di un unico terreno di impegno che punta ad allargare la sfera dei diritti individuali e collettivi, per contrastare i tentativi dei poteri forti mondiali di diffondere la precarietà sociale riducendo gli spazi di libertà e di partecipazione. Il neoliberismo ci vuole tutti “schiavi” del lavoro e degli interessi delle multinazionali, ma il duraturo movimento dei movimenti dimostra che un altro mondo è in costruzione, e la battaglia referendaria rappresenta un’importante occasione per ottenere nuovi diritti e mettere in discussione l’intera strategia della globalizzazione.

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