Vigevano: il PRC contro “via Ramelli”

Nei giorni scorsi la giunta di centrodestra di Vigevano (PV), su proposta di un assessore di AN, ha deciso di intitolare una strada periferica della città a Sergio Ramelli, un militante del fascista Fronte della Gioventù morto a Milano a metà degli anni Settanta.
Si tratta di un atto molto grave, frutto di un uso politico della storia ed assunto senza alcun confronto in consiglio comunale.
Se proprio si voleva ricordare quegli anni difficili, il senso della storia avrebbe imposto di commemorare le vittime innocenti di piazza Fontana, di piazza della Loggia, del treno Italicus. È un atto grave perché riapre ferite che non si possono rimarginare ed è compiuto da chi strumentalmente si riempie la bocca di parole come “riconciliazione”, una riconciliazione che non sarà mai possibile perché fascismo ed antifascismo sono agli antipodi. Ed è una mossa di stampo miseramente elettorale, che pensa di accontentare quei pochi nostalgici di una ideologia condannata dalla storia che ancora oggi tentano in provincia di Pavia di alimentare un clima di violenza, odio e razzismo.
Come Rifondazione Comunista invitiamo i democratici e gli antifascisti di Vigevano e della provincia a vigilare ed a respingere con fermezza questa provocazione, che rischia di dare “fiato” a quelle forze, decisamente minoritarie ma sempre pericolose, che vogliono riscrivere la storia e cancellare i valori dell’antifascismo.

Roberto Guarchi
Consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista
Vigevano (Pavia)

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